Riconoscere il sintomo
I dischi "che non si accendono" non sono rotti tutti allo stesso modo, e il sintomo dice cosa è sensato tentare.
- Non gira e non fa rumore. Alimentazione, cavo, scheda elettronica o, negli esterni, il box. Spesso i piatti e i dati sono intatti.
- Gira ma non viene riconosciuto, o compare come "non inizializzato": problema elettronico, di firmware o della struttura dei dati.
- Ticchetta, con un clic ripetuto o un raschiamento: il sintomo peggiore, la testina non trova la posizione e ogni secondo può graffiare i piatti.
- Riconosciuto ma lentissimo, file che si aprono a metà, errori di Windows: sta morendo piano, si copia in fretta e con il metodo giusto.
Cosa non fare, mai
- Non metterlo nel congelatore. Consiglio vecchio di vent’anni: la condensa dentro un disco moderno fa più danni del guasto.
- Non dare colpetti, non scuoterlo, non aprirlo. Dentro c’è un ambiente senza polvere; aperto in casa, il disco è finito.
- Non accenderlo e spegnerlo per vedere se riparte: ogni avvio di un disco che ticchetta è un rischio in più per i piatti.
- Non installare software di recupero a caso, e mai sul disco da cui vuoi recuperare i file: sovrascriveresti quello che cerchi.
- Non lanciare la riparazione automatica di Windows (chkdsk, "correggi errori") su un disco che sospetti guasto fisicamente: può scrivere sopra dati recuperabili.
- Non formattare anche se Windows lo propone: "vuoi formattare il disco?" non significa che sia vuoto.
Cosa si può tentare in sicurezza
Solo se il disco non fa rumori anomali; se ticchetta, salta al capitolo sul laboratorio.
- Cambia cavo e porta. Nei dischi esterni il colpevole è spessissimo il cavo USB o l’alimentatore: prova un altro cavo, un’altra porta, un altro computer.
- Togli il disco dal box e collegalo con un adattatore o in un altro box: le schede dei box economici si guastano più dei dischi.
- Controlla se compare in Gestione disco, anche senza lettera. Se c’è, non fare nulla lì dentro: significa che si può procedere con un recupero software.
- Copia subito ciò che conta, in ordine di importanza, su un altro disco. Prima si copia, poi si guarda.
- Se i file non si copiano ma il disco è riconosciuto, serve un’immagine settore per settore fatta con strumenti che sanno saltare le zone danneggiate. Qui il fai da te fa più danni, e per non rischiare non ci lavoro nemmeno io: è il momento di un laboratorio specializzato.
Per chiavette e schede di memoria vale la stessa regola: altro computer, altro lettore, e mai formattare se il sistema lo chiede.
SSD: un caso diverso
Un SSD non ha parti in movimento: non ticchetta e non si "sente" morire, sparisce di colpo o diventa di sola lettura. Se sparisce, valgono i primi due tentativi sopra; oltre, serve un laboratorio e non sempre basta. È il motivo per cui con gli SSD il backup non è un consiglio ma una necessità.
Quando serve un laboratorio, detto onestamente
Se il disco fa rumore, ha subito una caduta, si è bagnato o dopo le prove resta invisibile, il recupero va fatto in camera bianca da un laboratorio specializzato, con ricambi e strumenti che nessun tecnico a domicilio ha. Costa in proporzione alla difficoltà e non è garantito. Il mio lavoro è dirtelo subito, senza tentativi che peggiorano la situazione, e aiutarti a scegliere un laboratorio serio. Quello che non faccio è farti spendere per un tentativo che so già inutile.
Dopo il recupero
Il vecchio disco non si riusa: si copia tutto su un supporto nuovo e si imposta un backup automatico, così la prossima volta il problema è un disco da sostituire, non una vita di foto da riavere.
Quando chiamare
Il disco fa rumore, non viene riconosciuto o Windows vuole formattarlo? Spegnilo, non tentare altro e scrivimi cosa succede: ti dico se i dati si possono ancora copiare da un disco leggibile o se serve un laboratorio, prima che tu spenda un euro.
Oppure chiama direttamente: 380 187 9910
Domande frequenti
Il disco fa clic: c’è ancora speranza per i dati?
Spesso sì, ma solo in laboratorio, con la sostituzione delle testine in camera bianca. La cosa che decide il risultato è quanto poco il disco ha girato dopo l’inizio del rumore. Spegnilo subito e non riaccenderlo per fare prove.
Ho cancellato per sbaglio una cartella: si può recuperare?
Nella maggior parte dei casi sì, se smetti subito di usare quel disco. I file cancellati restano fisicamente lì finché qualcosa non ci scrive sopra. Non installare programmi di recupero sullo stesso disco: si lavora da un altro computer o da un altro disco.
Quanto costa un recupero dati?
Dipende da cosa è successo al disco. Se il disco è ancora leggibile e i file si copiano, il salvataggio rientra nel normale intervento. Se il disco è danneggiato serve un laboratorio in camera bianca, che quantifica la spesa dopo la sua diagnosi: io su un disco danneggiato non lavoro, per non peggiorarlo. Ti dico prima in quale caso sei, senza costi per la valutazione.