> guida pratica, prima di tutto non peggiorare

Hard disk che non si accende: come recuperare i dati

Quando un disco smette di rispondere, la cosa più importante non è cosa fai, ma cosa non fai nei primi minuti. Molti dati recuperabili diventano irrecuperabili per un tentativo di troppo. Ecco come ragiono io davanti a un disco fermo.

Riconoscere il sintomo

I dischi "che non si accendono" non sono rotti tutti allo stesso modo, e il sintomo dice cosa è sensato tentare.

  • Non gira e non fa rumore. Alimentazione, cavo, scheda elettronica o, negli esterni, il box. Spesso i piatti e i dati sono intatti.
  • Gira ma non viene riconosciuto, o compare come "non inizializzato": problema elettronico, di firmware o della struttura dei dati.
  • Ticchetta, con un clic ripetuto o un raschiamento: il sintomo peggiore, la testina non trova la posizione e ogni secondo può graffiare i piatti.
  • Riconosciuto ma lentissimo, file che si aprono a metà, errori di Windows: sta morendo piano, si copia in fretta e con il metodo giusto.

Cosa non fare, mai

  1. Non metterlo nel congelatore. Consiglio vecchio di vent’anni: la condensa dentro un disco moderno fa più danni del guasto.
  2. Non dare colpetti, non scuoterlo, non aprirlo. Dentro c’è un ambiente senza polvere; aperto in casa, il disco è finito.
  3. Non accenderlo e spegnerlo per vedere se riparte: ogni avvio di un disco che ticchetta è un rischio in più per i piatti.
  4. Non installare software di recupero a caso, e mai sul disco da cui vuoi recuperare i file: sovrascriveresti quello che cerchi.
  5. Non lanciare la riparazione automatica di Windows (chkdsk, "correggi errori") su un disco che sospetti guasto fisicamente: può scrivere sopra dati recuperabili.
  6. Non formattare anche se Windows lo propone: "vuoi formattare il disco?" non significa che sia vuoto.

Cosa si può tentare in sicurezza

Solo se il disco non fa rumori anomali; se ticchetta, salta al capitolo sul laboratorio.

  1. Cambia cavo e porta. Nei dischi esterni il colpevole è spessissimo il cavo USB o l’alimentatore: prova un altro cavo, un’altra porta, un altro computer.
  2. Togli il disco dal box e collegalo con un adattatore o in un altro box: le schede dei box economici si guastano più dei dischi.
  3. Controlla se compare in Gestione disco, anche senza lettera. Se c’è, non fare nulla lì dentro: significa che si può procedere con un recupero software.
  4. Copia subito ciò che conta, in ordine di importanza, su un altro disco. Prima si copia, poi si guarda.
  5. Se i file non si copiano ma il disco è riconosciuto, serve un’immagine settore per settore fatta con strumenti che sanno saltare le zone danneggiate. Qui il fai da te fa più danni, e per non rischiare non ci lavoro nemmeno io: è il momento di un laboratorio specializzato.

Per chiavette e schede di memoria vale la stessa regola: altro computer, altro lettore, e mai formattare se il sistema lo chiede.

SSD: un caso diverso

Un SSD non ha parti in movimento: non ticchetta e non si "sente" morire, sparisce di colpo o diventa di sola lettura. Se sparisce, valgono i primi due tentativi sopra; oltre, serve un laboratorio e non sempre basta. È il motivo per cui con gli SSD il backup non è un consiglio ma una necessità.

Quando serve un laboratorio, detto onestamente

Se il disco fa rumore, ha subito una caduta, si è bagnato o dopo le prove resta invisibile, il recupero va fatto in camera bianca da un laboratorio specializzato, con ricambi e strumenti che nessun tecnico a domicilio ha. Costa in proporzione alla difficoltà e non è garantito. Il mio lavoro è dirtelo subito, senza tentativi che peggiorano la situazione, e aiutarti a scegliere un laboratorio serio. Quello che non faccio è farti spendere per un tentativo che so già inutile.

Dopo il recupero

Il vecchio disco non si riusa: si copia tutto su un supporto nuovo e si imposta un backup automatico, così la prossima volta il problema è un disco da sostituire, non una vita di foto da riavere.

Quando chiamare

Il disco fa rumore, non viene riconosciuto o Windows vuole formattarlo? Spegnilo, non tentare altro e scrivimi cosa succede: ti dico se i dati si possono ancora copiare da un disco leggibile o se serve un laboratorio, prima che tu spenda un euro.

Oppure chiama direttamente: 380 187 9910

Domande frequenti

Il disco fa clic: c’è ancora speranza per i dati?

Spesso sì, ma solo in laboratorio, con la sostituzione delle testine in camera bianca. La cosa che decide il risultato è quanto poco il disco ha girato dopo l’inizio del rumore. Spegnilo subito e non riaccenderlo per fare prove.

Ho cancellato per sbaglio una cartella: si può recuperare?

Nella maggior parte dei casi sì, se smetti subito di usare quel disco. I file cancellati restano fisicamente lì finché qualcosa non ci scrive sopra. Non installare programmi di recupero sullo stesso disco: si lavora da un altro computer o da un altro disco.

Quanto costa un recupero dati?

Dipende da cosa è successo al disco. Se il disco è ancora leggibile e i file si copiano, il salvataggio rientra nel normale intervento. Se il disco è danneggiato serve un laboratorio in camera bianca, che quantifica la spesa dopo la sua diagnosi: io su un disco danneggiato non lavoro, per non peggiorarlo. Ti dico prima in quale caso sei, senza costi per la valutazione.

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