Cosa non è un backup
- La chiavetta di due anni fa. Una copia fatta una volta e dimenticata protegge i file di allora, non quelli di oggi.
- I file spostati sul disco esterno. Se li hai tagliati e incollati, esistono in una copia sola: hai solo cambiato dove sta l’unico originale.
- La sincronizzazione del cloud, da sola. OneDrive o Google Drive replicano quello che fai: se cancelli o un virus cifra i file, cancella e cifra anche lì. Il cestino online aiuta, ma per un periodo limitato.
- La partizione di ripristino del computer. Rimette Windows come nuovo, e cancella i tuoi documenti nel farlo.
- Il disco esterno sempre collegato come unica copia. Un guasto elettrico o un ransomware colpisce anche lui.
La regola 3-2-1 in parole semplici
Tre copie dei tuoi dati: l’originale sul computer più altre due. Su due supporti diversi, per esempio un disco esterno e il cloud, così un guasto non li prende entrambi. Una delle copie fuori casa, per furto, incendio o allagamento: il cloud è la soluzione più semplice, un disco lasciato da un parente quella più economica. Per una famiglia o un piccolo ufficio, computer più disco esterno più cloud è tutto quello che serve, e si imposta in un pomeriggio.
Disco esterno: Cronologia file di Windows
Windows ha già uno strumento che fa copie automatiche e conserva le versioni precedenti dei file, utile anche quando salvi per sbaglio un documento vuoto sopra quello buono. Come lo imposto:
- Un disco esterno dedicato solo al backup, con capacità almeno doppia rispetto ai dati da proteggere. Te lo indico e lo compri tu.
- Cerca «Cronologia file» nel menu Start, scegli il disco e attivala.
- Controlla le cartelle incluse: Documenti, Immagini, Desktop, Video e le cartelle dove tieni davvero il lavoro. Se usi cartelle tue in posti strani, aggiungile.
- Lascia la frequenza a ogni ora e la conservazione delle versioni a «per sempre» o a un anno, secondo lo spazio.
- Se non vuoi lasciare il disco sempre collegato, collegalo la sera: Cronologia file recupera da sola l’arretrato.
Cloud: la copia fuori casa
OneDrive, Google Drive o servizi simili hanno una funzione di backup delle cartelle principali del PC: attivala e i documenti finiscono anche su un server lontano da casa, raggiungibili dal telefono. Due avvertenze. La prima: è una sincronizzazione, quindi resta la copia su disco esterno a proteggerti dalle cancellazioni. La seconda: lo spazio gratuito basta per i documenti, raramente per anni di foto e video; se serve più spazio te lo dico, ma non vendo abbonamenti e scegli tu. Attiva la verifica in due passaggi sull’account: un backup nel cloud vale quanto la password che lo protegge.
Le foto del telefono
Sono i dati a cui le persone tengono di più e quelli con meno copie. Attiva il backup automatico nell’app foto del telefono e, una volta al mese, copia le foto anche sul computer: da lì entrano nel backup del PC e la regola dei tre è rispettata anche per loro.
Provare il ripristino
Un backup mai provato è una speranza. Ogni qualche mese faccio con i clienti questa prova, che dura pochi minuti:
- Apri Cronologia file, scegli un documento a caso di qualche settimana fa e ripristinalo in un’altra cartella. Aprilo: deve essere quello giusto.
- Dal telefono, apri l’app del cloud e scarica un file recente. Se lo vedi, la copia fuori casa funziona.
- Controlla la data dell’ultimo backup: se è ferma da settimane, il disco è scollegato o pieno, e nessuno ti avvisa.
- Immagina di aver perso il computer stasera: sai dove sono le password, le licenze, la posta? Se la risposta è no, scrivi un foglio e mettilo nel backup.
Quando chiamare
Se hai anni di foto sparse tra computer, telefono e chiavette e non sai da dove cominciare, o se il backup c’è ma non sai se funziona: vengo io, metto ordine, imposto le due copie automatiche e facciamo insieme la prova di ripristino.
Oppure chiama direttamente: 380 187 9910
Domande frequenti
Basta OneDrive come backup?
No, per due motivi: sincronizza anche le cancellazioni e gli errori, e da solo è una copia sola, quindi metà della regola 3-2-1. Va benissimo come copia fuori casa, affiancato da un disco esterno con Cronologia file che conserva le versioni precedenti.
Ogni quanto va fatto il backup?
Se è automatico, ogni ora, e non ci pensi più. Se lo fai a mano, la risposta è quanto lavoro puoi permetterti di perdere: se è una giornata, va fatto ogni giorno, e a quel punto conviene renderlo automatico.
Il disco esterno può restare sempre collegato?
È comodo, ma un virus che cifra i file o uno sbalzo di corrente colpisce anche lui. Il compromesso che consiglio: collegarlo la sera e scollegarlo al mattino, oppure usare due dischi a rotazione, uno collegato e uno in un cassetto.