I segnali che non sbagliano
- Urgenza e paura. «Agisci subito», «i tuoi dati saranno cancellati», «il conto è a rischio». Chi ha ragione non ha fretta.
- Un numero da chiamare dentro un avviso. Windows, Microsoft, Google e la tua banca non mettono numeri di telefono nei messaggi di errore.
- La richiesta di installare un programma per «farsi aiutare». È un controllo remoto: chi lo ottiene può fare tutto sul tuo computer.
- Pagamenti strani. Carte regalo, bonifici su conti «sicuri», criptovalute, ricariche. Nessuna azienda seria si fa pagare così.
- Sanno poco di te ma chiedono molto. Un vero operatore ha già i tuoi dati; il truffatore te li chiede.
Il pop-up «il tuo PC è infetto»
Una pagina a schermo intero, spesso con suono o voce registrata, logo Microsoft e un numero verde. È una pagina web come le altre: il computer non è infetto, è il browser che sta mostrando un sito. Cosa fare:
- Non chiamare e non cliccare nulla dentro la pagina, nemmeno «chiudi».
- Premi Ctrl+Maiusc+Esc, apri Gestione attività e termina il browser. In alternativa spegni il computer con il pulsante.
- Alla riapertura, se il browser propone di ripristinare le schede, rifiuta.
- Se la pagina ricompare da sola, c’è un’estensione o un programma da togliere: guarda le estensioni del browser e i programmi installati di recente.
La telefonata del tecnico
Il copione è sempre lo stesso: «abbiamo rilevato attività sospette sul suo computer». Ti fanno aprire una schermata di Windows piena di avvisi che sono normali su qualunque PC, ti convincono che è grave, ti fanno installare un programma di controllo remoto, poi arriva la richiesta di pagamento. Le varianti con il «gestore» che deve rimborsarti, la «banca» che deve spostare i soldi su un conto sicuro o le «Poste» funzionano allo stesso modo.
La risposta corretta è una sola: riattacca. Se vuoi verificare, chiama il numero ufficiale che trovi tu, sulla bolletta o sul retro della carta, mai quello che ti hanno dato loro.
Se hai dato accesso remoto
- Stacca internet subito: cavo di rete, Wi-Fi o direttamente il router. Interrompe qualsiasi cosa stiano facendo.
- Disinstalla il programma di controllo remoto che ti hanno fatto installare. Sono spesso programmi legittimi usati male, per questo Windows non li blocca.
- Cambia le password da un altro dispositivo, prima quelle di posta e account Microsoft o Google, poi banca e social. Se il browser salvava le password, considerale tutte viste.
- Controlla cosa hanno lasciato: programmi installati di recente, nuovi utenti in Windows, estensioni del browser, attività pianificate.
- Scansione completa con Windows Defender a connessione ripristinata.
- Se all’accensione compare una password che non hai messo tu, o il computer si è «bloccato» dopo la chiamata, fermati e chiedi aiuto: forzare peggiora.
Se hai pagato o dato dati bancari
- Chiama subito la banca al numero sul retro della carta: blocco della carta e contestazione dell’operazione. Per un bonifico chiedi il richiamo immediato: le prime ore contano.
- Per le carte regalo contatta il rivenditore con i codici: raramente si recupera, ma va tentato.
- Fai denuncia alla Polizia Postale, anche online, con numeri di telefono, ricevute e screenshot: serve alla banca per la contestazione.
- Aspettati la seconda truffa: dopo qualche giorno qualcuno richiama offrendo un «rimborso». È lo stesso gruppo.
Mettere in sicurezza, dopo
Aggiornamenti di Windows e del browser attivi, Windows Defender acceso e nessun secondo antivirus «gratuito» scaricato da un banner. Password diverse per ogni servizio, tenute in un gestore di password. Verifica in due passaggi su posta e banca. Per l’uso quotidiano un account Windows standard, non amministratore: molte truffe si fermano davanti alla richiesta di password. E parlane in famiglia: le persone anziane sono le più prese di mira, ma i ventenni ci cascano con i pop-up sui siti di streaming.
Come si riconosce un tecnico vero
Ti contatta solo se lo hai cercato tu. Ti dà un preventivo prima di fare qualsiasi cosa. Si collega da remoto solo su tuo invito, con un programma che avvii tu, mentre guardi lo schermo e puoi interrompere quando vuoi: è così che lavoro io con TeamViewer o AnyDesk. Non chiede carte regalo, non ha fretta e ti spiega cosa sta facendo. Se una di queste cose manca, riattacca.
Quando chiamare
Se hai dato accesso o pagato, se il computer è bloccato da una password che non hai messo tu, o se non sei sicuro di aver tolto tutto: scrivimi, anche la sera. Prima mettiamo in sicurezza conti e password, poi puliamo il computer.
Oppure chiama direttamente: 380 187 9910
Domande frequenti
Ho solo parlato al telefono, senza fare nulla: rischio qualcosa?
No: parlare non dà accesso a niente. Blocca il numero, aspettati altre chiamate nei giorni successivi e avvisa le persone di casa che potrebbero rispondere al posto tuo. Se hai dato dati personali come codice fiscale o numero di carta, avvisa la banca per prudenza.
Il pop-up aveva il logo Microsoft e un numero verde: come si capisce che è falso?
Perché Microsoft non mette numeri di telefono negli avvisi e non ti contatta per un virus. Gli avvisi veri di Windows compaiono nel Centro sicurezza, in basso a destra, non dentro il browser, e non chiedono di chiamare nessuno. Se la finestra si chiude terminando il browser, era una pagina web.
Vale la pena denunciare se i soldi sono pochi?
Sì. La denuncia alla Polizia Postale si fa anche online, serve alla banca per la contestazione ed è l’unico modo per far chiudere numeri e conti usati dai truffatori. Anche senza recuperare nulla, evita che tocchi al prossimo.