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Wi-Fi lento o che non arriva in tutte le stanze: cosa controllare

Prima di comprare un ripetitore vale la pena capire perché il segnale non arriva. Nella maggior parte delle case il problema è dove sta il router e su quale banda lavora, non la sua età. Ecco cosa controllo io, nell’ordine.

Prima domanda: è il Wi-Fi o è la linea?

Se internet è lento anche a un metro dal router, o con un computer collegato via cavo, il Wi-Fi non c’entra: è la linea del gestore o il router stesso, e nessun ripetitore lo risolverà. Fai questa prova per prima, ti evita acquisti inutili. Un riavvio del router, spento per mezzo minuto, risolve più problemi di quanti si pensi; se dopo il riavvio la linea via cavo resta lenta, il numero da chiamare è quello del gestore.

Dove sta il router

Il router finisce quasi sempre dove entra il cavo: in un angolo, dietro la TV, dentro un mobile. Il Wi-Fi si comporta come la luce: muri di cemento armato, specchi, acquari, forni a microonde e mobili pieni di metallo lo fermano o lo indeboliscono. Le regole che applico io:

  1. Router in alto, in posizione aperta, il più possibile al centro della casa. Anche spostarlo di un metro cambia le cose.
  2. Antenne verticali, se ci sono; nessun oggetto metallico intorno; non dentro un armadio chiuso.
  3. Se il cavo entra in un punto sbagliato, un cavo di rete lungo per portare il router al centro costa meno di qualunque ripetitore e rende di più.

2,4 e 5 GHz: due reti diverse

Il router moderno trasmette su due bande. La 2,4 GHz arriva più lontano e attraversa meglio i muri, ma è lenta e affollata; la 5 GHz è molto più veloce ma si ferma prima. Molti router uniscono le due sotto lo stesso nome e decidono loro dove agganciarti: spesso male, tenendo il telefono sulla banda lenta anche vicino al router.

Il mio consiglio è dare alle due reti nomi diversi, per esempio «Casa» e «Casa-5G», così scegli tu: 5 GHz per computer e TV nella stanza del router o vicino, 2,4 GHz per le stanze lontane, la stampante e le prese o lampadine smart, che spesso funzionano solo lì.

Canali e vicini di casa

In condominio decine di router trasmettono sugli stessi canali e si disturbano a vicenda. Sulla 2,4 GHz solo tre canali non si sovrappongono tra loro; se il tuo router è in «automatico» può scegliere quello più affollato. Con un’app gratuita di analisi Wi-Fi sul telefono vedi quali canali usano i vicini e nel pannello del router imposti quello più libero, con larghezza di canale ridotta sulla 2,4 GHz. Sulla 5 GHz il problema è minore, ma vale la stessa prova.

Ripetitore, mesh o cavo: cosa scegliere

  • Ripetitore economico. Ripete il segnale che riceve, quindi se è messo dove il Wi-Fi è già debole ripete un segnale debole, e dimezza la velocità. Va bene per una stanza sola, messo a metà strada, non in fondo alla casa.
  • Sistema mesh. Più unità che si parlano tra loro e creano un’unica rete: ti muovi per casa e il telefono passa da un’unità all’altra senza cambiare rete. È la scelta giusta su più piani, a patto che le unità siano in punti dove si sentono bene tra loro.
  • Cavo di rete più access point. Se puoi passare un cavo, nelle canaline, nel tubo del telefono o lungo il battiscopa, un access point in fondo al cavo è la soluzione più stabile e veloce che esista. Le powerline, che usano l’impianto elettrico, sono l’ultima spiaggia: dipendono da come è fatto l’impianto.

La regola che seguo: cavo dove si può, mesh dove non si può, ripetitore solo per una stanza. Non vendo apparati: ti indico modello e quantità e li compri dove preferisci.

Il test di velocità fatto bene

  1. Chiudi download e video in corso su tutti i dispositivi di casa.
  2. Prima misura via cavo o accanto al router: è la velocità della linea, il massimo possibile.
  3. Poi misura nella stanza problematica, dallo stesso sito di test, e confronta. La differenza è il Wi-Fi.
  4. Ripeti in orari diversi: la sera la linea del quartiere è più carica, e non è colpa del tuo router.
  5. Guarda anche il ping e la stabilità, non solo i megabit: per le videochiamate contano più della velocità di punta.
  6. Se telefono e computer danno risultati molto diversi nello stesso punto, il problema è il dispositivo: la scheda Wi-Fi di un notebook di qualche anno si sostituisce con un piccolo adattatore USB.

Quando chiamare

Se dopo posizione, banda e canale una stanza resta scoperta, se hai più piani o un giardino, o se vuoi passare un cavo senza rompere niente: scrivimi quanti piani ha la casa e dove sta il router. Vengo con gli strumenti, misuro stanza per stanza e ti dico la cosa più piccola che funziona.

Oppure chiama direttamente: 380 187 9910

Domande frequenti

Il ripetitore che ho comprato ha peggiorato le cose: perché?

Quasi sempre perché è messo troppo lontano dal router: ripete un segnale già debole e lo fa a metà velocità, e i dispositivi restano agganciati a lui anche quando il router sarebbe migliore. Prova a spostarlo a metà strada tra router e stanza scoperta; se non basta, la strada è un cavo o un sistema mesh.

Conviene cambiare il router del gestore?

Cambiarlo non risolve la copertura di una casa grande: un router più potente resta comunque in un angolo. Ha senso se il router è vecchio, per esempio senza la banda 5 GHz, o se si blocca e va riavviato spesso. In Italia puoi usare un router tuo con qualunque gestore: ti dico quale e lo compri tu.

Il Wi-Fi è veloce ma le videochiamate si bloccano: come mai?

Per le videochiamate conta la stabilità, non la velocità di punta: interferenze dei vicini, un microonde acceso o il passaggio tra due ripetitori bastano a far cadere l’audio. La postazione di lavoro va collegata via cavo se possibile, altrimenti sulla 5 GHz con il router in vista.

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